Istruzioni per la migrazione

L'Ainf pubblica in questa pagina le istruzioni per svolgere correttamente la migrazione, disattivare il vecchio sito e rendere visibile quello nuovo.


COME PROCEDERE

Una volta ricevute le credenziali, il tecnico incaricato del lavoro dovrà organizzare il lavoro come segue (raccomandato: non saltare o ignorare alcuni punti!).


1. Fare il download dei documenti del sito

Prima di proseguire: devi disporre delle credenziali di accesso al server in dismissione. Queste credenziali ti sono assegnate tempo fa quando è stato realizzato il sito e messo in linea. Non puoi nè devi utilizzare le credenziali di accesso al nuovo server (WEB23) per collegarti al  vecchio server; gli accessi sono differenti.

Utilizzando un programma FTP (consigliato: FileZilla), scarica  tutti i documenti del sito in una cartella locale. Se usato un database per il dump segui le istruzioni più avanti al punto 5. in questa pagina. 
Conserva i documenti scaricati e salvati in una specifica cartella del PC.


HAI SMARRITO LE CREDENZIALI?  Fai login nell'area riservata e chiedi l'invio del documento di attribuzione, dalla sezione Modulistica > Web.


2. Imporante:  se il sito usa un  CMS e/o fornisce servizi interattivi

... devi comunque accertarti che il prodotto software sia compatibile con il sistema operativo, versone di PHP e MYSQL del nuovo server. Se disponi di un sito statico, con software proprietario, vai al punto successivo e ignora queste istruzioni.

Se il sito è gestito con un CMS (es. Joomla, Wordpress, Drupal, TYPO3 CMS...),  una volta modificato il file hosts (vedi piu' sotto)  solo l'amministratore raggiungera' il nuovo server. 

Gli altri collaboratori al sito invece continueranno a modificare i contenuti nel sito ancora in produzione

Per evitare disallineamenti nei contenuti pubblicati, l'amministratore deve informare i redattori circa la migrazione in essere e prima di procedere ad effettuarla, dovrebbe disabilitare gli accessi al sito in produzione e/o sospendere alcuni servizi interattivi (es. registrazione degli utenti, cambio password, ecc.).


3. Modifica il file hosts

Dopo questa modifica è possibile accedere al nuovo server, nel quale reinstallare il sito, mentre il sito pubblicato nel vecchio server sarà consultato dai visitatori fino ad avvenuta migrazione, evitando così interruzioni di servizio.

Nell'ipotesi che il dominio da trasferire abbia per nome: prova.uniud.it  in coda al file hosts, sul PC utilizzato per effettuare la migrazione,  il tecnico dovrà aggiungere una riga come la seguente:

158.110.3.40  prova.uniud.it
ovvero: aggiungere l'IP del nuovo server: 158.110.3.40  seguito dal nome del dominio assegnato.

SISTEMI WINDOWS:  
Modificare il file: c:/indows/system32/drivers/etc/hosts
la modifica di questo documento, a seconda dei sistemi operativi, può richiedere l'accesso al sistema operativo con pieni poteri di amministratore. In molti casi, se non posseduto il privilegio di modifica del file, si ha l'impressione di poterlo salvare e non è possibile poi procedere.  Non potendo pubblicare in esteso ogni istruzione in dettaglio, si invita a cercare la soluzione più idonea nel motore di Google.

SISTEMI LINUX
Con i privilegi di root modificare il file /etc/host

SISTEMI MACINTOSH
Data la complessità e varietà dei sistemi operativi per Macintosh, si consiglia di cercare in google le istruzioni più iodonee alla propria macchina. Lancia la ricerca in google.

NOTA BENE: una volta applicata la modifica sarai collegato solo al nuovo server  e non potrai vedere il vecchio sito.  Per collegarsi nuovamente al vecchio sito è necessario modificare nuovamente  il file hosts rimuovendo la riga oppure commentandola (anteponendo il simbolo # prima della riga). In alcuni casi, prima di procedere, dovrai disattivare l'antivirus sul PC e riattivarlo al termine.


4. Test di collegamento al nuovo server

Effettuate le modifiche a file hosts, vedi punto precedente,  riavviare il navigatore in uso e digitare l'indirizzo del sito nella barra dell'URL per stabilire un collegamento con il nuovo server.

Dopo aver modificato il file hosts tutte le connessioni (protocolli FTP, HTTP, ecc.) dal PC in uso saranno dirette al nuovo server. 

Questo significa che per collegarsi nuovamente al vecchio server va rieditato il file hosts (punto sopra n. 2) rimuovendo o commentando la riga inserita; per commentare inserire il simbolo # all'inizio della riga.

Se il collegamento con il nuovo server è avvenuto correttamente si vedrà la videata:


5. Download del database

Istruzioni valide solo per chi dispone di un sito munito di un database. Se il tuo sito è statico passa al successivo punto 6.  Queste istruzioni riguardano lo scaricamento del database dal vecchio server.

Collegati all'indirizzo indicato nel modulo di assegnazione delle credenziali del sito,  inteso quello ospitato nell'attuale server in produzione (non far riferimento a quelle assegnate per il nuovo server, che sono differenti).

Effettua l'accesso con lo username e password del database; questi dati li puoi recuperare dal modulo di assegnazione precedente oppure se sei tecnico dal file di configurazione del CMS.

Se disponi di un CMS questo normalmente ti permetterà di scaricare tutto il database con altre modalità, qui non descritte in quanto non supportate dall'Ainf.

L'esportazione e importazione di un database richiede specifiche conoscenze tecniche. 
Leggi le istruzioni d'uso di phpmyadmin dal sito html.it.


6. Upload dei documenti, pagine e database

Non resta ora che fare l'upload dei documenti salvati in precedenza  usando il programma FTP preferito, con il quale va stabilita una connessione all'indirizzo IP:

158.110.3.40
Specifiche di PHP: versione 5.6 con hosting preconfigurato in MOD_PHP (eventuali altre configurazioni su richiesta: SuEXEC, SuPHP, PHP-FPM, FAT-CGI, CGI).

Non è vengono concesse alcune credenziali per l'accesso via SSH per l'upload di documenti via SCP se non su specifica richiesta.

Proseguire con l'upload del database, se usato,  collegandosi via web a PhpMyAdmin all'indirizzo del NUOVO SERVER

https://web23.w.uniud.it:8080/phpmyadmin

 

Specifiche: il database creato (vuoto) dall'AINF è nel formato UTF-8; l'accesso remoto non è consentito.

Se ci sono problemi di upload del database (es. per limiti di memoria o dimensioni), inviare il dump e chiedere il caricamento ai tecnici scrivendo a:
hosting(at)uniud.it 

IMPORTANTE: in fase di upload non sovascrivere i file .htaccess e .htpasswd della cartella  /stats pena la perdita delle nuove credenziali ricevute. Per evitare tempi morti nel calcolo delle statistiche,  nel caso di siti dinamici che richiedono tempo e prove, si consiglia di aggiornare la cartella /stats al termine del lavoro. 


7. Collaudo

Terminate le operazioni di trasferimento ed eventuale riconfigurazione del sito il tecnico dovrà svolgere un collaudo del sito per verificare se "tutto gira ed è OK".


8. Chiedere l'attivazione del record DNS

Una volta superato il collaudo il tecnico a carico dell'assegnatario o suo tecnico, e verificato il funzionamento del sito migrato a nuovo server, l'interessato dovrà collegarsi all'area riservata del sito Ainf dove alla sezione modulistica trova un semplice modulo per la richiesta di migrazione del record DNS.

Dal momento in cui il record DNS è stato modificato possono trascorrere 24/48 ore massime affinchè il nuovo sito sia visibile in rete.  e siccome l'indirizzo del sito non varia,  nel periodo di transizione alcuni visitatori  si collegheranno al precedente sito, mentre  altri si collegheranno a quello nuovo. La visibilità di uno o l'altro sito dipende dalla velocità di propagazione del nuovo dato DNS in rete, che varia da fornitore a fornitore di servizio.

Il personale Ainf effettua questa configurazione solo nei giorni feriali e lavorativi; la richiesta inoltrata venerdì dopo le ore 14 potrà essere evasa solamente il primo giorno feriale a partire da lunedì, dalle ore 9 in poi.


9. Verificare se il DNS è stato migrato

Nel caso di siti dinamici (es. svolti con CMS opensource o proprietari) prima di modificare i contenuti l'amministratore del sito è tenuto a:

  • editare il file hosts del PC e rimuovere l'indirizzo del sito migrato.
  • verificare se il DNS è migrato correttamente (vedi più sotto PING TEST)
  • una volta accertato che il DNS è migrato, collegarsi al sito e fare login come amministratore
  • consentire ai redattori/collaboratori di fare login qualora in precedenza disabilitati
  • avvisare i redattori/collaboratori circa la conclusione della migrazione
  • sbloccare eventuali servizi sospesi in precedenza (es. registrazione di nuovi utenti, cambio password automatico, ecc.).

PING TEST

Lancia il ping test  e ed indica nella barra dell'url il nome del tuo sito, ppoi cerca nella stringa l'indirizzo IP del web [5], che se corrisponde a 158.110.3.40 indica l'avvenuta migrazione del sito.  

Se il test fornisce un differente IP, allora attendere qualche ora e ripeterlo.

Se lanci il ping test dal tuo PC ricorda prima di rimuovere qualsiasi riferimento al sito contenuto nel file hosts, altrimenti il test è soggetto a fallire.